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Nessuna ragione di credere all’aumento di mortalità dovuto all’uso di vitamine - 17.04.2008

Una recente pubblicazione apparsa sul Cochrane Review riguardo una meta analisi danese ha ispirato titoli quali “ Le vitamine possono ridurre la durata della vita” oppure “Alcune vitamine possono aumentare il tasso di mortalità”. Ma la meta analisi è inadatta per trarre conclusioni riguardo gli effetti di vitamine e antiossidanti assunti secondo le dosi raccomandate.

La meta analisi è stata criticata da medici ed esperti per il fatto di considerare solo una bassa percentuale di studi, così che pochi studi hanno rovinato i risultati dell’intero report. Nello specifico, due ben conosciuti esperimenti con dosaggi massicci di Betacarotene in fumatori hanno fornito la metà delle morti di tutta l’analisi. Un riesame dei dati , in cui tutti i 25 studi sul Betacarotene sono stati esclusi, non ha mostrato alcun aumento significativo nella mortalità dovuto alla vitamina A o E.

Numerosi studi vengono condotti con persone malate croniche alle quali vengono somministrati dosaggi massicci di certi nutrienti per valutare eventuali effetti terapeutici. Questi studi non sono comparabili con quelli condotti su soggetti sani a cui vengono somministrati vitamine e minerali in dosi analoghe a quelle contenute nei normali integratori alimentari.

Inoltre, molti studi prevedono l’impiego di forti dosaggi di vitamina E ed A, i cui livelli non potrebbero mai essere approvati per l’integrazione alimentare vitaminica e minerale. Di fatto queste dosi sono potenzialmente tossiche, da cui, in maniera molto superficiale, la stampa le ha collegate con la ricerca sugli integratori alimentari.