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Congresso Mondiale sul coenzima Q10 a Praga - 23.09.2008

Ancora una volta Pharma Nord ha avuto l’occasione di confrontarsi con l’Associazione internazionale del Coenzima Q10 per presentare le recenti scoperte mediche riguardanti il Q10 a un’importante platea di dottori, farmacisti e altri professionisti della salute. Al congresso sono accorsi più di 600 partecipanti da tutto il mondo.
Più di 600 medici di base, internisti, cardiologi e farmacisti si sono riuniti al Marriott Hotel di Praga lo scorso 13 settembre, per conoscere gli ultimi risultati scientifici sul coenzima Q10. L’occasione è stata il Congresso Medico Internazionale sul CoQ10 tenuto presso la Pharma Nord Accademy di Praga. Tra i relatori meritano una citazione i principali esperti mondiali in materia di coenzima Q10 provenienti da Italia, Danimarca, Slovacchia, Australia e Stati Uniti, riunitisi per condividere i loro risultati con i partecipanti all’evento. Il congresso è stato supportato dalla Camera Ceca di Medici e Farmacisti, e molti medici farmacisti del luogo hanno approfittato dell’occasione per tenersi aggiornati su questo importante cofattore.

“È stato un grande piacere vedere un così grande numero di professionisti della salute che ha scelto di partecipare. La ricerca scientifica sul Q10 continua a produrre risultati eccitanti, ma se queste nuove conoscenze hanno un impatto sulla qualità della vita e della salute è importante che vengano comunicate al più grande numero possibile di medici e farmacisti” dice il direttore tecnico di Pharma Nord, Sven Moesgaard.
Il congresso è stato aperto dal presidente dell’Associazione internazionale sul Coenzima Q10, il professor G.P.Littaru, che ha spiegato l’importanza del Q10 nella pratica medica. Dopo questa introduzione altri membri dell’IQA hanno presentato gli ultimi risultati relativi alla ricerca sul coenzima Q10. Tra questi, molti interessantissimi risultati provenienti dall’impiego del Q10 nella prevenzione degli effetti secondari connessi con l’uso delle statine, così come lo studio plurinazionale Q-SYMBIO, che esamina l’utilizzo del Q10 nel trattamento di pazienti con insufficienza cardiaca cronica.

I relatori hanno inoltre sottolineato l’uso di Q10 come antipertensivo e la prescrizione dello stesso nel programma nazionale australiano di salute cardiaca. Oltre alla considerevole presenza di medici cechi, la platea conteneva partecipanti dalla Slovacchia, dall’Ungheria, dal Regno Unito, dalla Turchia, dalla Spagna, dalla Thailandia, dall’Ucraina e dal Giappone.