Nome: Saverio


Domanda:
Gentilissimi dottori a seguito di un attacco di angina -19-12-2009, ho divuto mettere uno stand. Ho assunto prima statine da 80, poi da 40, adesso da 20.Avendo il colesterolo tot. a 149, l'HDL a 58, trigliceridi a 110, posso diminuire le statine a un valore più basso?
Perchè i medici non danno farmaci o diete che contrastino l'effetto negativo delle statine?
Sperando in una cortese risposta saluti.

Risposta:
Gentile Saverio,
Le rispondo dicendo che la maggior parte di noi medici, anche specialisti, non siamo stati formati, durante il nostro ciclo di studi universitari, ad un approccio che non sia quello farmacologico tradizionale e si demandano, dico anche correttamente, gli altri aspetti dell’ottimale gestione del paziente, ad altro personale più qualificato (dietologi, nutrizionisti ecc.)

La sua domanda però merita una risposta più articolata perché il problema che ha posto è molto più complesso. Per prima cosa Lei sa che ogni farmaco può determinare effetti collaterali e/o avversi, a volte anche molto gravi, e solo dopo numerosi studi eseguiti su ogni singola molecola (farmaco) il Ministero della Salute dà l’O.K. alla commercializzazione, solo se, ovviamente, i benefici sono statisticamente significativi rispetto ad eventuali effetti negativi del farmaco in questione.

Per andare poi nello specifico, cioè le Statine da lei menzionate, queste molecole hanno dimostrato che il loro effetto positivo non dipende solo dalla riduzione dei livelli di colesterolo circolante, ma esplicano anche diversi effetti positivi aggiuntivi, definiti effetti PLEIOTROPICI (anti infiammatori, anti proliferativi per evitare la re-stenosi dello Stent ecc.). Dalla sue parole però non si capisce bene se il suo voler ridurre la statina assunta dipenda dall’insorgenza di effetti collaterali. Come ho anticipato, anche le statine, ovviamente potrebbero dare luogo ad effetti indesiderati e/o collaterali, tra i più frequenti: dolori muscolari, ridotta tolleranza muscolare allo sforzo, crampi ecc.

Ebbene se dovesse accusare tali disturbi, la letteratura internazionale riporta che potrebbero essere contrastati, ridotti e combattuti con l’utilizzo di Coenzima Q10 sostanza antiossidante, prodotta dal nostro organismo, e fattore indispensabile alla  produzione di ATP (molecole energetiche utilizzate come carburante dai muscoli, anche il cuore è un muscolo) da parte dei Mitocondri (centrali energetiche del nostro corpo). Numerosi studi hanno dimostrato che le Statine riducono la produzione endogena del Coenzima Q10 che può essere parzialmente reintegrato con alimenti che lo contengono, ma è possibile anche introdurlo, in maggiore quantità, con l’utilizzo di prodotti farmaceutici che contengono COQ10 in varia quantità (in media la quantità integrativa si aggira intorno a 100 mg. al giorno 50 mg. mattina e sera durante i pasti) a seconda dei disturbi e dalla risposta individuale.

Ma come sempre il consiglio è quello di rivolgersi al proprio cardiologo di fiducia che saprà consigliarLa e seguirLa nel migliore dei modi.

Dr. Sergio Licata
Cardiologo