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Lo Zinco è un buon rimedio al raffreddore

Sull’analisi di 15 casi clinici,  alcuni ricercatori hanno concluso che lo zinco è efficace per ridurre sia la gravità che la durata del comune raffreddore.

Se sentite che il raffreddore sta arrivando, cominciate ad assumere un integratore con lo zinco. Con buone probabilità vi aiuterà a far passare il raffreddore più in fretta e con sintomi meno gravi, secondo quanto riportato da un recente studio pubblicato dalla Cochrane Collaboration. Dopo aver attentamente studiato 15 casi clinici riguardanti l’integrazione vitaminica di zinco in relazione con il raffreddore, alcuni scienziati capitanati da Meenu Singh del Post Graduate Institute of Medical Education and Research, India, possono affermare che lo zinco rappresenta un trattamento utile.
 
Con l’analisi della Cochrane, la scienza è a un passo dal documentare il ruolo dello zinco nella prevenzione del raffreddore. Studi pubblicati in passato non sono stati in grado di dimostrare inequivocabilmente che gli integratori vitaminici allo zinco possano accorciare la durata del raffreddore.

Lo studio di Cleveland
Alcuni studi, come il noto“Cleveland study”, compiuto su 100 impiegati della Clinica di Cleveland in Ohio, USA, afflitti da raffreddore, hanno dimostrato che le compresse di zinco gluconato riducono la durata del raffreddore quasi del 50% minimizzandone la sintomatologia . Al contrario, altri studi non sono stati in grado di dimostrare tale connessione.

Prevenzione e cura
Ciò che i recenti studi dimostrano, tuttavia, è che lo zinco, se somministrato entro 24 ore dalla comparsa dei sintomi, può ridurre la durata e la gravità del comune raffreddore in gente sana. Inoltre, quando assunto per un periodo minimo di cinque mesi, lo zinco può ridurre l’incidenza di raffreddori, assenze da scuola e prescrizione di antibiotici nei bambini. In altre parole, lo zinco gioca un ruolo chiave sia in termini di prevenzione che di cura.

Fonte:
The Cochrane Collaboration, Cochrane Database of Systematic Reviews, doi: 10.1002/14651858.CD001364.pub3. “Zinc for the common cold”
Autori: M. Singh & R.R. Das


Come assumere sufficiente zinco

Una dieta bilanciata con buone fonti di zinco come carne, noci e semi, crostacei  ed alcune verdure è importante per assumere sufficiente zinco che, oltre ad avere un ruolo chiave per il sistema immunitario, rinforza numerosi ed importanti enzimi all’interno del corpo.

In termini di integratori si consiglia il BioAttivo Selenio+Zinco che contiene zinco gluconato, ma che fornisce anche selenio e vitamine A, B6, C, ed E.  (Okt. 2011)

 

La Scienza ha trovato un modo nuovo per abbassare il colesterolo

Scienziati tedeschi affermano che due settimane di integrazione con il Coenzima Q10 (ubiquinolo) abbassa i livelli di colesterolo LDL in un gruppo di uomini sani.

Scienziati tedeschi della Christian-Albrechts University di Kiel e dell’Università di Witten/Herdecke hanno presentato una nuova scoperta che potrebbe giocare un ruolo fondamentale per il controllo del colesterolo in futuro. Secondo quanto emerso da uno studio condotto su un gruppo di uomini sani e giovani, i livelli del cosiddetto LDL (Low Density Lipoprotein) si sono abbassati dopo due settimane di integrazione con il coenzima Q10, un composto simil vitaminico necessario per il rinnovamento cellulare.

Durante il cosiddetto studio in aperto, a 53 uomini sani con un’età media di 30 anni sono stati somministrati 150 mg di Coenzima Q10 in forma di ubiquinolo (o coenzima Q10 “attivo”) per un periodo di due settimane. Ciò ha portato, secondo i ricercatori, una riduzione dei livelli di LDL pari al 12,7%.  

Protegge in diversi modi
Il ruolo del Coenzima Q10 nel controllo del colesterolo è interessante per svariate ragioni. Anzitutto, alti livelli di LDL (comunemente noto come “cattivo colesterolo”) sono solitamente associati, dalla scienza medica, ad un rischio maggiore di arteriosclerosi. In secondo luogo, una precedente ricerca ha dimostrato che il Coenzima Q10 protegge l’ LDL dall’ossidazione, ed è proprio l’LDL ossidato che è particolarmente nocivo poiché innesca processi infiammatori a carico dei vasi sanguigni, contribuendo alla creazione di placche.

Inoltre, il coenzima Q10 gioca un ruolo chiave nella protezione dagli effetti collaterali che affliggono i pazienti che utilizzano farmaci per abbassare il colesterolo. Uno studio ha dimostrato una riduzione del 40% dei dolori muscolari provocati dalle statine in pazienti trattati con integratore Q10 associato ai farmaci abituali.

Fonte:
IUBMB Life Volume 63, Issue 1, Pages 42–48 “Ubiquinol-Induced Gene Expression Signatures are Translated into Altered Parameters of Erythropoiesis and Reduced Low Density Lipoprotein Cholesterol Levels in Humans”  (aug.2011)